| Referenti: Elena Modena |
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Il laboratorio tratta della funzionalità vocale intesa come oggetto di ricerca pertinente
a vari ambiti di studio, la medicina, la psicologia, la fisica acustica, la musica. Tramite questo tipo di conoscenze e gli intrecci interdisciplinari in esse implicati, si rende possibile un approccio che emancipa progressivamente l’attività vocale dal lavoro muscolare a favore della prospettiva sensomotoria. Le stimolazioni proposte al soggetto interessato al lavoro sulla voce sono in grado di suscitare uno stato di coscienza che favorisce la riappropriazione da parte del sistema vocale dei suoi propri equilibri, nella direzione dell’autoregolazione che fisiologicamente ad esso pertiene. La semplicità delle domande che vengono poste: · cos’è il suono; · com’è il suono; · come si relaziona con me il suono? suscita un intimo contatto con l’esperienza del cantare, cui ci si rapporta nella dimensione originaria del puro suono prima che del testo musicale d’autore o d’epoca. Gli incontri, che si articolano in momenti di lavoro sia individuale sia collettivo, prevedono le seguenti attività: · ascolto, interiorizzazione e consapevolezza corporea; · stimolazioni sensoriali orientate alla percezione acustica, visiva e tattile; · lavoro con il suono cantato e parlato; · lavoro sul repertorio musicale di propria frequentazione. Gli strumenti utilizzati vanno dagli strumenti musicali di varia provenienza storica e culturale ai colori, al disegno, alla riflessione su passi di letture pertinenti al tema di volta in volta trattato;necessariamente ampio e differenziato è il lavoro corporeo. Per la sua connotazione interdisciplinare, il laboratorio è aperto sia a professionisti e ricercatori (cantanti, strumentisti, direttori di coro, logopedisti, musicoterapeuti) sia a quanti desiderino dedicarsi a titolo personale allo studio del proprio suono vocale. |


